D.mare | numero 34 | maggio 2018

Maggio, il mese della luce
Maggio ha già il sapore dell’estate, il sole è caldo, e c’è tanta voglia di mare. Ma sono belle anche le passeggiate in campagna così colorata di fiori e satura di profumi. Con i suoi 31 giorni maggio è il secondo mese della stagione primaverile, che entra in questo periodo nella sua fase di massima espressione, riflesso della crescente esposizione della natura alla luce solare, destinata a toccare il culmine nel solstizio d'estate del 20-21 giugno. Di conseguenza le giornate si allungano e il clima è decisamente più mite. Un aspetto che giustifica la consuetudine presso i popoli antichi di dedicare questo mese a divinità legate alla luce. Infatti i romani lo associavano ad Apollo mentre i Celti al "fuoco luminoso", metafora del risveglio della natura, celebrato con la festa di Beltane (o Beltaine), termine che in irlandese indica il mese stesso. Finalmente via la lana e le calze, largo a tessuti leggeri e colorati. Si ha la voglia di comprarsi qualcosa di nuovo, per salutare la stagione che verrà. • m.r.

 




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D.mare | numero 33 | aprile 2018

Aprile, il mese della bellezza e del famoso pesce
 E siamo ad aprile. L’anno avanza e dopo un marzo quasi invernale, dovremmo scaldarci con un po’ di sole. Incerta l’origine del nome aprile. C’è chi lo fa risalire all’etrusco Apro, chi al greco  Afrodite, la dea della bellezza, chi ancora al latino aperire, per indicare il mese in cui si schiudono le gemme. È comunque il periodo della ripartenza, dopo il freddo e i cieli grigi, la luce più intensa ci dà la voglia di vivere, di cambiare qualcosa e uscire dalla routine che uccide ogni entusiasmo. E si cominciano questi trenta giorni con la voglia di giocare. Il pesce d’aprile è un rito antico a cui non ci si sottrae. Le ipotesi relative all’origine di questa ricorrenza sono diverse e una delle più plausibili fa risalire la sua nascita tra il 1500 e il 1600. A fine ‘500, infatti, il calendario subì delle variazioni. Con l’editto di Roussillion del 1564 e l’introduzione del calendario gregoriano del 1582, infatti, il nuovo anno venne spostato al primo gennaio. I festeggiamenti per il nuovo anno, che nel vecchio calendario partivano dal 25 marzo e arrivavano al 1 aprile, furono quindi spostati a gennaio e la popolazione dovette adeguarsi. Chi, non ricordandosi del cambiamento del calendario, continuò a celebrare il 1 di aprile una festa ormai inesistente, fu chiamato “lo sciocco d’aprile” e divenne oggetto di scherzi.
                                                                               Perché pesce? Probabilmente perché abboccano all’amo.
                                                                               La tradizione arrivò dalla Francia in Italia nel 1800
                                                                               e ancora resiste. 
• m.r.

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D.mare | numero 32 | marzo 2018

Ecco marzo e la voglia di sentirsi più leggeri
Marzo rinascita, colore e luce. L’odore della primavera si sente nell’aria da un po’. Un inverno arrivato in ritardo, ce l’ha messa tutta per interpretare il suo ruolo con freddo e neve abbondante. Eccezionale, in molti casi, fuori dalle regole, come ormai tutto lo è in questo clima impazzito. Così la voglia di calore e colore si è fatta più forte, anche se gli esperti pronosticano che dovremo aspettare. Aspettando faremo festa, l’8 marzo con o senza mimosa è quella della donna. Poco da festeggiare, visto quello che raccontano le cronache, femminicidi a cadenza giornaliera e soprusi, oltre a una parità di genere che appare molto lontana. Un giorno comunque per riflettere sui rispettivi ruoli, dove poco cambia, nonostante i tempi che cambiano. Il 21 primo giorno di primavera, alleggeriremo gli abiti, voglia di sentirci più leggeri. In tutti sensi. Così via al piano di ristrutturazione: dieta e palestra per correre ai ripari prima del bikini e del calzoncino. Ma attenti a Pasqua, tra cioccolate e colombe zuccherose, la dieta toccherà rimandarla. • m.r.

 

 

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D.mare | numero 31 | febbraio 2018

Tempo di maschere, cuori e pollini
Settembre, ritorno alla ragione. Alle sudate carte. Dopo la pazza e calda estate, si torna alla routine, noiosa ma certa. E la certezza da’ sicurezza. La città si ripopola, spariscono i posti vuoti nei parcheggi, riaprono i negozi. Si trovano elettricisti e idraulici per riparare i guasti magicamente verificatisi alla vigilia dell’ ineluttabile Ferragosto, appuntamento dal parrucchiere per rimettere ordine nelle chiome gualcite da sole e mare, dall’estetista per il restyling post ferie. Ultimi sussulti estivi tra Regata del Conero e Festa del mare, con lo sguardo già all’arrivo di settembre, foriero di novità, anche se non sempre positive. Ma pur sempre novità. Archiviata la canonica settimana delle ferie di Augusto, che per chi resta significa aggirarsi in una città fantasma, in un’atmosfera da day after che ha comunque il suo fascino, il settimo mese del calendario romano (da qui il nome) tra Vergine e Bilancia, è il benvenuto. Un rientro al quotidiano e alla normalità. Madri e figli subito al centro commerciale per quaderni, penne e astucci, perché a giorni si torna anche a scuola. • m.r.

 

 

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D.mare | numero 30 | gennaio 2018

Gennaio, il freddo, i saldi e il blue monday
La pietra è il granato, il fiore il garofano.  Gennaio è anche il mese del ghiaccio, gli ultimi giorni sono detti della merla, i più freddi di 365. Inoltre il blue Monday, la giornata più triste, cade proprio durante il mese dedicato a Giano. Ricomincia un anno, e siamo tutti carichi di buoni propositi, e soprattutto speranza, l’ultima dea che non si nega a nessuno. Archiviato il 2017, che non ha brillato per buone novelle, si guarda a momenti migliori, con un po’ di ottimismo, che aiuta sempre a superare le difficoltà.  Con la Befana finiscono le feste ma cominciano i saldi, l’economia deve continuare a girare. Dopo panettoni e torroni, regali e addobbi, ci siamo tenuti da parte un po’ di soldi per cercare l’occasione migliore. La caccia è aperta, anche se in realtà gli sconti sono cominciati da un pezzo, con i messaggini di negozi e boutique ai clienti più assidui. Chi invece può, avendo tempo e denaro, riserva il budget per andare a cercare il caldo in qualche meta esotica e lontana, evitando le resse delle feste di Natale e approfittando dei last minute, che dopo gli overbooking dei giorni precedenti intasano i siti web di agenzie e tour operator. • m.r.

 

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