D.mare | numero 38 | settembre 2018

Arriva settembre, il ritorno alla normalità
Torna settembre e segna la fine dell’estate, delle vacanze. Si torna a scuola, riaprono, se già non l’hanno fatto, fabbriche e uffici. Si svuotano le spiagge e il mare, sempre più solo, fa da quinta allo spleen che accompagna tutto quello che finisce. Un po’ di malinconia per le notti al chiaro di luna e la tintarella, che cederanno il passo a quelle tra divano e tv, tavoli di Burraco e pizzetta con gli amici. Ma anche energia nuova per quello che verrà. Dopo l’afa, e la vita sospesa, vacante, appunto, ci si resetta, perché la nuova stagione porti anche aria nuova. È l’ora dei buoni propositi: la dieta, la palestra, il risparmio, maggiore impegno nello studio e nel lavoro. Le vetrine propongono le novità per l’autunno-inverno e bisogna pensare al corredo scolastico, libri compresi. Una bella salassata. Ma se la stagione ci accompagnerà con lentezza alle brume autunnali, ci sarà anche lo spazio per gli ultimi bagni, per goderci le nostre baie non più asfissiate dai bagnanti chiassosi, il sole senza canicola e più soft. Molto spesso settembre è il mese più bello dell’estate che se ne va. • m.r.


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D.mare | numero 37 | agosto 2018

Ferie di agosto? La vacanza è propro qui
Il mese delle ferie di Augusto, Ferragosto, delle stelle cadenti e dei desideri. Delle vacanze di massa, chi può le evita, dell’estate piena, che però già suggerisce un’altra stagione, con le piogge e le giornate più corte. La città è vuota, non perché come Mina cantava nel ’63, lui non è tornato, ma perché chiudono uffici, fabbriche e negozi, e si crea per le strade quella strana atmosfera di vita sospesa che aiuta a pensare, senza rumori umani e meccanici. Tra un tuffo al Passetto, la spiaggia ritrovata degli anconetani, gli aperitivi serali in centro e al faro del Cardeto, i tramonti a Marina Dorica, con la quinta popolata dalle barche a vela, o a Ticiporto, dove sfilano le luci delle navi che fanno pensare al Rex di Amarcord. E poi alla Mole con musica e cinema, all’arena del Piano con film e gelato. Non c’è bisogno di andare lontano per sentirsi in vacanza. Se si ha voglia di verde, in un lampo si è sul Conero, con l’odore di resina e le cicale, qualche chilometro in più ed ecco Numana e Sirolo. Senza dimenticare Portonovo che se non fosse assediata dalle lamiere, sarebbe un paradiso. Insomma, per pigri e anime semplici, la vacanza è qui, senza aerei, navi e valigie. Città e dintorni per un agosto fuori dagli schemi. • m.r.

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D.mare | numero 36 | luglio 2018

Esplode l'estate, tempo di mietitura e frutta matura
Terza estate per D.mare, tre anni in cui abbiamo voluto raccontare il meglio che c’è in questa nostra regione. Le curiosità, le novità, le mode e i personaggi capaci di incidere nella realtà marchigiana. Arte, cultura, spettacolo e divertimento. Le bellezze del mare e quelle della montagna ferita. Facendo parlare i sindaci del terremoto, che si battono per riuscire a recuperare un po’ di normalità nei loro territori, e gli operatori che nel commercio e nella ristorazione rilanciano per battere la crisi. Ed eccoci arrivati a luglio, il mese in cui l’estate si manifesta in maniera prorompente. In latino “aestas” viene dal verbo “aestare”che significa “avvampare”. È il tempo in cui tutti i frutti della terra maturano, compreso il grano che viene mietuto all’inizio della stagione. Questo genere di lavoro agricolo, è ricco di sacralità e conseguenti riti, di cui si ha traccia in tutte le popolazioni antiche. Alla base di questo aspetto religioso c’è la credenza che nel raccolto si manifestasse una forza sacra che era chiamata “il Vecchio” dagli Arabi, mentre dalle popolazioni germaniche e inglesi era definita “Regina del Grano” o “Madre della Spiga”. Si pensava che col procedere della mietitura, lo “spirito del grano” indietreggiasse fino all’ultimo covone. Nelle ultime spighe si incarnava la sua forza attiva, 
                                                                               e perciò era tradizione mescolare una parte di queste alle
                                                                               sementi autunnali, in modo tale da permettere un buon 
                                                                               raccolto per il futuro. E guardando le spighe piegarsi
                                                                               al vento è facile suggestionarsi all’idea di uno spirito
                                                                               che le animi. • m.r.

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D.mare | numero 35 | giugno 2018

Mare e grano a giugno, mese del sole
Giugno porterà finalmente il sole? Speriamo. Dopo questa primavera capricciosa, nuvolosa e freddina, il mese del solstizio dovrebbe illuminarci e scaldarci.C’è voglia di mare e di giornate all’aperto, senza portarsi dietro l’ombrello. Dicono sarà un’estate indecisa, molto variabile, e già ne abbiamo avuto un assaggio, con un caldo afoso e il cielo pieno di nubi. Che ci ha comunque indotto a un look ormai estivo. In questo mese il porto di Ancona sarà sede di un’importante cerimonia per il centenario dell’impresa di Premuda, ad opera di Luigi Rizzo. E ancora nello scalo dorico il 14 torna Ticiporto, alla sua terza edizione, sempre a Molo Rizzo, (di cui sopra), con tante novità ed appuntamenti sempre più prestigiosi. Chiudono le scuole, e per alcuni è tempo di esami, mentre altri iniziano le lunghe vacanze. Chi può progetta viaggi, a giugno si spende meno e si godono spiagge e montagne poco affollate. La sera si esce in cerca di spettacoli all’aperto e cene con gli amici. In campagna, come recita il celebre detto, si taglia il grano: “a giugno la falce in pugno”. • m.r.

 

 

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D.mare | numero 34 | maggio 2018

Maggio, il mese della luce
Maggio ha già il sapore dell’estate, il sole è caldo, e c’è tanta voglia di mare. Ma sono belle anche le passeggiate in campagna così colorata di fiori e satura di profumi. Con i suoi 31 giorni maggio è il secondo mese della stagione primaverile, che entra in questo periodo nella sua fase di massima espressione, riflesso della crescente esposizione della natura alla luce solare, destinata a toccare il culmine nel solstizio d'estate del 20-21 giugno. Di conseguenza le giornate si allungano e il clima è decisamente più mite. 
Un aspetto che giustifica la consuetudine presso i popoli antichi di dedicare questo mese a divinità legate alla luce. Infatti i romani lo associavano ad Apollo mentre i Celti al "fuoco luminoso", metafora del risveglio della natura, celebrato con la festa di Beltane (o Beltaine), termine che in irlandese indica il mese stesso. Finalmente via la lana e le calze, largo a tessuti leggeri e colorati. Si ha la voglia di comprarsi qualcosa di nuovo, per salutare la stagione che verrà.  • m.r.

 

 

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